A testa alta. Ovvero: come nuotano le ladies (e perchè)

Siamo seri, se uno vuole veramente nuotare, nuota come si deve e la testa la tiene sott’acqua.

Ma se per caso guardando il mare dalla riva vedete stagliarsi sul pelo dell’acqua alcune teste impettite potete stare sicuri che lì ci sono due o più ladies che stanno facendo la più classica delle “nuotate da signora”.

La nuotata da signora è tassativamente con la testa fuori dall’acqua per due fondamentali ragioni:

1. Non si rovinano i capelli. Anche se non ci sono più le “messe in piega” anni ’60, a meno che non abbiate dei capelli che resistono a ogni stress test e rimangono decenti anche dopo una nuotata, perché rischiare, all’uscita dall’acqua, di risultare identiche a un pulcino bagnato o a Mafalda quando si incazza, quando lo potete evitare semplicemente NON bagnandovi la testa? E comunque anche la Pellegrini che nuota come nuota ha i suoi bei problemi e deve usare lo shampoo specifico…
2. Si può chiacchierare. E anche quelle che magari se ne fregavano del punto precedente, con questa prospettiva rimandano ad altre occasioni le immersioni o il crawl da manuale.

Il numero delle partecipanti alla “nuotata da signora” è inversamente proporzionale al livello di segretezza delle notizie che verranno scambiate. Meno si è, più ricche di particolari saranno le notizie. Questa è la ragione per cui in genere le nuotate da signora si fanno preferibilmente in due (come nella foto,  scattata assolutamente a caso e in un giorno qualsiasi)

Sono previsti anche alcuni accessori, che possono unire ai punti precedenti anche il non trascurabile effetto benefico di una ginnastica acquatica. Si consigliano tavoletta di plastica e pinne, tutto facilmente reperibile in uno degli empori di cui pullula ogni località turistica di mare. Con la tavoletta, da tenere davanti a sé a braccia tese, il rischio di mettere la testa sotto è definitivamente scongiurato e per di più ci si può anche appoggiare per momenti di pausa. Le pinne invece aiutano il rassodamento di punti critici come fianchi, cosce e addominali.

La durata è ovviamente in relazione ai discorsi, il minimo indispensabile pare essere comunque un’ora. In un tempo inferiore non si riesce a sapere abbastanza. La condizione ambientale migliore è il mare piatto perchè le onde rendono complicato tenere la bocca aperta per parlare e si rischia di bere in continuazione. Con il mare molto mosso meglio restare a parlare sulla sdraio.

Tenendo la testa fuori il viso si abbronza di più: ricordate di mettere la crema protettiva altrimenti le rughe aumentano.

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