Aspettando il nuovo anno

È ufficiale. Ferragosto è un Capodanno spostato di qualche mese. Intanto perché, dai tempi della scuola, il vero inizio d’anno è a Settembre, non a Gennaio. I Buoni Propositi li facciamo durante le vacanze estive, quando abbiamo il tempo di riflettere, leggere gli oroscopi sulle riviste specializzate, programmare uno scrub totale e guardare con calma i reportages sulle tendenze-moda dell’autunno, non in quella striminzita settimana che riusciamo a strappare al lavoro – tra il 25 e il 31 dicembre – troppo affollata di parenti e di regali perché ci resti il tempo di riflettere seriamente sul futuro.

Il secondo motivo è che a Ferragosto, come a Capodanno ci sono le serate organizzate dalle discoteche, i fuochi d’artificio, i concerti in piazza e soprattutto il Cenone. L’ unica cosa che per il momento manca – ma probabilmente è solo questione di tempo – è qualcuno che inizi il conto alla rovescia e a mezzanotte faccia saltare il tappo dello champagne, mentre gli altri srotolano il trenino brasiliano olelé olalà. Dagli hotel che, come ci dicono, sono ormai riservati a russi e emiri, alle ville esclusive immerse nella pineta, alle pensioni familiari, ai giardini degli amici, agli stabilimenti balneari più smart è tutto un susseguirsi di organizzazioni e di menu ad hoc, di grigliate, di tavolate piene di teglie argentate dove quella con le sarde in saor, specialità dell’amico trevigiano, sta allegramente a fianco di quella dei peperoni con bagna caoda o delle pesche ripiene di cioccolato e amaretto portate dai piemontesi. Non manca mai la cuoca bravissima che, abituata com’è a fare manicaretti per tutto l’anno, trasferisce nella seconda casa i numeri monografici sui piatti estivi de La Cucina Italiana e si presenta con un meraviglioso soufflè, impiattato à la Masterchef  e decorato con le foglie del rampicante del giardino condominiale.

Il terzo motivo riguarda le relazioni sociali: a Ferragosto, come a Capodanno, bisogna fare qualcosa, perché gli italiani, da Cesare Augusto in poi, anche se sono in vacanza in Giamaica , festeggiano il Ferragosto e qualcosa bisogna pur rispondere a chi ti chiede “ ..e il 15… voi dove siete?”. E dato che purtroppo non potete proprio restare da sole sul divano davanti alla TV perché non si sono ancora inventati il programma di Ferragosto condotto da Carlo Conti con i Pooh e le veline (suggerimento per i nuovi palinsesti RAI?) , da qualche parte si deve pur andare. Perciò tirate fuori il tacco 12 che avete messo in valigia in previsione della soirée, iniziate a camminare per l’appartamento o per la stanza d’hotel per provare la camminata, copiate dalla rivista il trucco che esalta l’abbronzatura e via, verso un nuovo inizio. Happy New Year.

1 Commento

  • La Luisa ha detto:

    A nome di tutte le madame mi oppongo: Capodanno ne basta uno! Tanti auguri per un Ferragosto SENZA obbligo di tacchi, gare di pesche ripiene, “voi dove siete ” e CON voglia di stare insieme, amici sinceri e anche, finalmente il sole!!!

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