Déjà vu. Di pantaloni a zampa, ex mariti e canzoni dei Ricchi e Poveri

Cosa hanno in comune i pantaloni a zampa di elefante, l‘ex marito della mia amica impegnato a cuocere frittatine di pasqua nella cucina di quello che fu il domicilio coniugale e la riscoperta di “Sarà perchè ti amo” dei Ricchi e Poveri ?
Sono dei déjà vu.

Apriamo una rivista a caso  e siamo sbalzate indietro di trentanni, tanto che ci viene voglia di  fare il gioco delle figurine “celo/manca”  con tutti quei capi e accessori che hanno popolato il nostro guardaroba intorno ai ’70:

vestiti lunghi a fiori?  “celo”, giubbotto jeans ? “celo”, camiciona hippy? “celo”, borsa con le frange? “celo”, scarpe a punta? “celo”, magliette tie and dye ? “celo”…

Non manca proprio niente del repertorio di noi hippies del weekend, che dal lunedi al venerdi portavamo ancora i calzettoni e il kilt e il sabato pomeriggio scioglievamo i capelli e fumavamo di nascosto. Peccato che adesso è la faccia che non si intoni con il resto e le improvvide che si cimentano con il neohippy sembrano uscite da un servizio di National Geographic sulle ultime tribu di Woodstock.

E dato che non siamo Kate Moss o Sienna Miller, ma ci piacerebbe almeno avere qualcosa di Marianne Faithfull (come il ricordo di un amore con Mick Jagger, ad esempio) ricordiamoci che “fa vecchio” parlare di Woodstock.
Adesso bisogna sapere tutto su Coachella, un festival dove sembra che la metà della gente sia composta da fashion blogger e l’altra metà da  celebrities che si fanno fotografare in pantaloncini-stivali-cappello-occhiali da sole a specchio mentre sul palco si esibiscono gruppi musicali sconosciuti ai più.

Non certo famosi come i Ricchi e Poveri.

“Sarà perché ti amo” è stato il singolo più venduto del 1981. In Francia, dove ero per una vacanza studio era la canzone riempipista della discoteca frequentata dagli studenti: i francesi ne andavano pazzi, noi invece ci saremmo fatti tagliare un braccio pur di non dire che, in fondo, un po’ ci piaceva. (Sui miei gusti musicali dovrei aprire un lungo discorso…)
E adesso Ricchi e Poveri ovunque. Un ritorno massiccio negli spot Vodafone e Kijiji e in quello delle assicurazioni, dove un energumeno si trasforma  nella Brunetta – che per la verità non è mai passata di moda –  ma anche nella nuova canzone di Mika che, dicono,  li abbia copiati un po’.

E gli ex mariti sono déjà vu che ci ispirano tenerezza, perchè fanno parte del quadro della nostra vita, di quello che siamo state: teenager con pantaloni a zampa nei ’70 , ballerine di Ricchi e  Poveri negli ’80 e mogli nei ’90.

Ma a noi, che ci sentiamo anche delle Marianne Faithfull incomprese e molto nascoste, piacerebbe parecchio – una volta, per sbaglio –  trovarci Mick Jagger, nella nostra cucina: indosseremmo  la nostra camiciona con i disegni messicani, un nastro di cuoio tra i capelli, gli zoccoli svedesi (purtroppo nei pantaloni a zampa non entriamo più) e gli faremmo provare a sballarsi con l’unica droga pesante che non ha mai provato, rollandogli una canna con la miscela di erbe per frittata.

 

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