Frighi d’estate

Possiamo usarli per tenerci al fresco le mutandine come faceva Marilyn Monroe in Quando la moglie è in vacanza, possiamo giocare al lotto il numero 51 (che secondo la smorfia corrisponde al frigo vuoto), possiamo decidere che il decluttering per essere efficace debba riguardare anche le derrate alimentari. Possiamo giustificare la cosa in mille modi ma la realtà è che in estate i frigoriferi sono desolatamente vuoti.

Che abbiamo il modello a incasso anni ’70 con lo scomparto ghiaccio invece del freezer, lo Smeg elefantiaco e colorato oppure il più avveniristico doppia porta con dispenser di acqua gelata, da giugno a fine agosto ad ogni apertura di porta si sente l’eco.

Durante l’inverno li abbiamo riempiti di ogni ben di dio. Le specialità enogastronomiche acquistate nei week end fuoriporta stavano sullo stesso ripiano delle confezioni di affettati risultato di una conveniente operazione 3×2, il salmone affumicato dell’ IKEA si contendeva lo spazio con l’avanzo di una quiche lorraine rigorosamente Picard. Fette di torte di compleanno al cioccolato si alternavano a verdure di ogni tipo da consumare in forma solida o liquida nelle giornate detox. Quasi ogni sabato invernale ci ha viste in coda alle casse con un carrello straripante di cibarie che avemmo stipato in altrettanto straripanti frigoriferi, per soddisfare ogni esigenza di nutrimento e ogni desiderio improvviso di sfizi alimentari. Voglia di cioccolato alle quattro del pomeriggio? Amici a cena senza adeguato preavviso? Necessità di mangiare sano a causa di un’influenza? Per nove lunghi mesi noi e il nostro frigorifero abbiamo risposto prontamente a ogni richiesta.

Poi è venuto il caldo che si è portato via la voglia di fare la spesa. E’ vero che alla Coop e all’Esselunga c’è l’aria condizionata, ma semplicemente non abbiamo voglia  di programmare un qualunque pasto e la sola idea di buttar giù una lista fa aumentare il senso di spossatezza. In estate si esce la sera, è carino fare la colazione nel dehors dei bar invece che in piedi davanti al bancone, gli amici che dispongono di un giardino approfittano per diramare inviti: perché mai dovremmo caricare e scaricare borsate di roba che non sappiamo quando mangeremo e che di sicuro a quel punto sarà già scaduta?

Bastano e avanzano tre confezioni di yogurt, un pacchetto di Sottilette (da mangiare arrotolate appena entrate in casa quando la fame prende a tradimento), un barattolo di pesche sciroppate, una cipolla solitaria, due pomodori, una confezione di wurstel, un paio di Simmenthal, un pacchetto di Oreo comprati all’ autogrill, acqua  a volontà e una bottiglia di prosecco per i momenti di tristezza. Un frigo d’estate non ha bisogno d’altro. Chi ha fame si arrangi: o prenota in pizzeria o va a comprare quello che serve per quel pasto lì. In fondo anche Davide Oldani (il figo del frigo?) dice che un frigorifero deve contenere giusto il necessario. Perciò, volendo,  c’è spazio per le mutandine e anche per tutto il cassetto della biancheria o per refrigerare piacevolmente i sex toys, oppure per tenerci delle cose improbabili che d’inverno non potremmo mai tenere per mancanza di spazio.

Ad esempio nel mio freezer in questo momento ci sono  un paio di scarpe che mi fanno male: lo sapevate che mettendoci dentro un sacchetto con dell’acqua questa ghiacciando mette in forma le scarpe troppo strette?

Tanto poi fra un mesetto si sbrina il tutto, si lava con l’aceto come hanno insegnato le nonne e si parte.

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