Invecchiando non voglio sembrare piu giovane. Voglio sembrare piu felice.

Nota: per capire meglio questo post leggete quello dell’anno scorso  QUI.

 

La ragazza che sono ha deciso che i capelli, nè lisci nè ricci, vadano un po’ come vogliono loro. Che non siamo qui a pettinar le bambole.

La ragazza che sono non si preoccupa delle rughe. Conta sulle lentiggini per nasconderle almeno un po’.

La ragazza che sono ha scoperto di essere, nel suo piccolo, una specie di Jo March. Per essere come la Ferrante ce ne vuole ancora.

La ragazza che sono pensa che ci sia ancora tanto tempo per iniziare cose nuove, per inseguire altri sogni, per insistere con ottimismo (e anche un po’ di tigna), ma anche per mollare, se è il caso, con realismo.

Perché il bello degli anni che passano è che esiste un momento di pareggio, quando sai tante cose e ne puoi fare ancora parecchie.

Prima di quel punto lì ne sapevi poche, dopo ne potrai fare meno.

E comunque c’è sempre spazio per fare altri errori.

Il fatto è che si impara a bilanciare il dentro con il fuori, e in genere la gente se ne accorge. Da quello che dici, da quello che sei, da come ti vedono. Ed è questo che vorrei si vedesse, tra le rughe.

Così il regalo di compleanno che mi faccio oggi è la frase di Anna Magnani che ho usato come titolo.

 

Grazie a Barbara Oggero per la foto, dove i capelli vanno, come  sempre, un po’ come piace a loro. L’ha scattata a Settembre 2017 e fa parte di un bellissimo progetto che raccoglie immagini e pensieri delle Donne di Torino.  Lo trovate su FaceBook, Instagram e a questo link http://barbaraoggero.it/donne-di-torino-progetto-fotografico/

 

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