Fifty and the City ?

Anche  per Carrie Bradshaw e le sue amiche  arriva la mezza età (per la cronaca, Sarah Jessica Parker quest’anno fa i Cinquanta), come per ognuna di noi: e, a farci caso, abbiamo molte cose in comune. Ecco come sarebbero, so fossero noi….

Finiti i tempi in cui Carrie indossava il tacco dodici e la gonna di tulle per scendere al bar sotto casa o il prendisole dai colori caramella per un aperitivo con le amiche, ora deve fare i conti con braccia che definire rilassate è un eufemismo e considerare che certi vestiti in taglie oltre la quarantadue sono semplicemente ridicoli.
Dopo aver cercato l’amore totale che squassa e consuma, di cui scrivere su un pc rivolto verso la finestra, si è dovuta accontentare di un Mr. Big qualsiasi (magari nemmeno tanto big) senza limousine e dal fascino un po’ appannato, che la sera- invece di romantiche passeggiate a Central Park – al massimo le propone un minestrone davanti alla TV 50 pollici.
Esauriti tutti i party per i cinquantesimi compleanni di amici, amici di amici e semplici conoscenti, le uscite serali si riducono al burraco con le amiche o al cinema in gruppo e la cena benefica o l’inaugurazione di una mostra nella galleria d’arte di un amico sono già considerate seratone del tipo: “non ho niente da mettermi“.

Miranda nel suo studio legale con la scrivania sepolta dalle scartoffie, senza l’ombra di glamour, appannaggio delle grandi law firm dei colleghi maschi, è un po’ stufa di dover combattere con nuove norme, tecnologie astruse e aggiornamenti professionali obbligatori. A forza di doversi occupare delle disgrazie matrimoniali altrui ha sviluppato una visione cinica nei confronti degli uomini e delle relazioni umane in genere e anche se con quello che ha guadagnato nei tempi d’oro si è comprata l’appartamento, vive sola con il gatto e parla con la domestica a suon di bigliettini. Ha perso l’occasione di fare un figlio in tarda età con il barista all’angolo che era tanto carino ma con cui non riusciva a immaginarsi spingere un passeggino al mercato. Il taglio corto rosso c’è sempre e in tribunale fa ancora un certo effetto sugli avvocati agé.

Di Samanthe c’è n’è pieno, con e senza h. Basta un po’ di panterato, una gonna in pelle trovata da Zara a 29,95, , una depilazione aggressiva in zona pubica e un po’ di biancheria arrapante (No Intimissimi please, ci sono negozi apposta). La chirurgia estetica le ha aiutate molto, anche se a volte un rifacimento non proprio uniforme ha creato un curioso effetto Frankenstein, visibile soprattutto quando sono nude nello spogliatoio della palestra.
La ricerca del pischello da sesso si fa nei luoghi deputati di sempre : circoli sportivi, discoteche,palestre, villaggi vacanze,crociere. Ma quello che si trova, a gratis beninteso, è molto lontano dal modello biondo, beneducato e che ti sta vicino anche se ti ammali perché ti ama: quello lì stava a Manhattan, in giro da noi non se ne trovano. Il massimo è il tronista. Il rischio grosso, invece, è imbattersi nel figlio di un’ amica.

Forse quella che è riuscita  a invecchiare meglio è Charlotte , con il suo filo di perle già a trent’anni e un mestiere gradevole che le fa passare il tempo. Ha figli perfetti, una casa perfetta e si sente così protetta nel suo piccolo mondo di amici di sempre, che fra loro ha trovato il marito prima e l’amante poi. Comunque non dispera: il principe azzurro potrebbe ancora arrivare, basterebbe buttarsi e dare un po’ più di confidenza a qualcuno di cui non conosce il pedigree. Ma allora meglio comprarsi un cane e portarlo ai concorsi di bellezza.

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