Inizio autunno tra frivolezze e realtà

Non abbiamo ancora capito se c’è stata un’estate e da domani già parte ufficialmente l’autunno, naturalmente con una serie di giornate meravigliose, che avremmo pagato per averle nel mese di  Agosto.

Il post sull’IKEA ha scatenato una fantastica gara di solidarietà e adesso mi ritrovo con tre-cataloghi-tre e la promessa di almeno altri due, da consultare, scarabocchiare e tagliuzzare a piacimento.

In alcune famiglie si sono consumate risse verbali sul genere “ecchecazzo, mi porti sempre a casa le cassettiere da montare” /”figurati cosa ci vuole a mettere insieme quattro assi con una brugola”,  a dimostrazione del fatto che l’IKEA è un argomento che unisce e divide sempre, esempio assoluto della profonda diversità di percezione da parte di uomini e donne del medesimo fenomeno.

Intanto da alcuni giorni su quasi tutti i marciapiedi del centro sono comparse aree moquettate avorio, arancio, dorate e rosse a indicare dove – tra le 19 e le 22 – sono previste nuove aperture, presentazioni, vernissage, cocktail ecc… ecc...La merenda sinoira di Cristina è stata un successo. Una bella atmosfera, una tavolata di gente che chiacchierava, mangiava e rideva alla “tutti con tutti” , con un accompagnamento musicale e canoro di livello. Speriamo si ripeta presto, prima delle buie sere invernali.

In tutti gli isolati – tra i furgoncini dei catering parcheggiati in doppia fila, hostess e steward con lista ospiti d’ordinanza e vigili che sovrintendono alle rimozioni coatte di auto parcheggiate davanti alle vetrine sbagliate – si sono alternate inaugurazioni di negozi di scarpe e di atelier per spose,  presentazioni di libri sui vini e vernissage di mostre fotografiche, con il consueto affollamento alle buvette dove, tra tacchi e profumi, sono ripresi quei rassicuranti, futili discorsi di sempre, che le vacanze avevano solo momentaneamente sospeso.

In tutto questo tourbillon di frivolezze e piccole mondanità le madame, che danno alla parola meno-pausa il significato non filologicamente corretto ma molto calzante di “periodo della vita in cui devi fare tutto per tutti senza prenderti un attimo di riposo” hanno iniziato l’autunnno come solo loro sanno fare.

Hanno dato il via all’anno scolastico dei figli, hanno accudito anziani genitori ricoverati all’improvviso, hanno riflettuto sul proprio presente e futuro sentimentale e – forse – preso drastiche  decisioni, hanno trepidato per la salute dell’animaletto di casa (quello a quattro zampe, non il compagno di vita), si sono sottoposte a una visita di controllo con annesse agitazioni e patemi, hanno traslocato armi e bagagli in un altro quartiere, hanno ripreso i casini di lavoro come se non si fossero mai alzate dalla scrivania, hanno scoperto che la badante del vecchio papà non è tornata dalla vacanza in Romania, hanno iniziato la ricerca di una nuova badante e via di questo passo, tanto per restare a una reale casistica limitata agli ultimi dieci giorni.

I Buoni Propositi fatti solo qualche settimana fa – mi iscrivo in palestra, mangio meglio, vado dall’estetista e leggo quel libro di cui hanno fatto la recensione sul giornale – sono miseramente scivolati nelle ultime posizioni delle priorità, ma siamo solo all’ inizio… e la madama non molla.

Sarà un autunno caldo.

 

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