La tuttologa

Come si cucina l’anatra all’arancia? Lei lo sa.

Con chi si era sposata in terze nozze la cugina della cognata di quell’amica della mamma della compagna di classe di vostro figlio? Lei lo sa. E sa anche chi era stato invitato (e chi no) al matrimonio.

A quanti centimetri di profondità si devono piantare i bulbi dei tulipani perché non gelino? Lei lo sa.

Cosa bisogna fare per contrastare le vampate della menopausa? Lei lo sa. Ma – ovviamente – lei non le ha

Quali sono le migliori cure per l’emicrania, il mal di stomaco, le distorsioni, la diarrea? Lei lo sa.

Dove si comprano scontati i capi più fashion? Lei lo sa.

Come finisce la quarta serie di Gomorra? Lei lo sa. Anche se al momento ne hanno prodotte solo tre.

Si dichiara esperta in qualsiasi attività nonostante nessuno abbia le prove che lo possano dimostrare. Dallo sci alpinismo al découpage, dall’orgasmo multiplo alla falconeria – senza alcun nesso apparente fra le varie specialità – conosce i segreti, le tecniche, gli indirizzi e i migliori specialisti in ogni campo.

Nella versione empatica mette generosamente le sue competenze a disposizione degli altri, in quella egocentrica si limita a dichiarare soddisfatta la sua padronanza dell’argomento, mentre nel modello stronza non perde occasione di sottolineare come avrebbe saputo fare di meglio.

Ma non si ferma agli aspetti pratici. Infatti sa anche chi ha telefonato a chi, chi si è fidanzato, chi ha divorziato, quando si sono visti, amati, cornificati, lasciati e ripresi tutti gli amici e anche gli amici degli amici. Da sempre. Se non lo sa, finge di saperlo. E tutti ci credono perché ormai pensano sia impossibile che le sia sfuggita qualche informazione.

È la memoria storica del gruppo e senza di lei ci saremmo tutti dimenticati di “come erano andate veramente le cose”. Anche se talvolta preferiremmo che non proprio ogni avvenimento venisse ricordato con così tanta precisione e dovizia di particolari…

Facebook le è indifferente perché lei è la prova vivente della veridicità della teoria dei sei gradi di separazione: ogni persona del mondo può essere collegata a qualsiasi altra persona del mondo attraverso soltanto cinque intermediari. E  mentre noi comuni mortali alle volte non conosciamo nemmeno il nostro vicino di pianerottolo  lei è come se conoscesse personalmente 6 miliardi di persone.

Con lei la frase “il mondo è piccolo” trova veramente un senso.

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