Marcie e Piperita all’Opera

Nelle strisce dei Peanuts c’era sempre l’episodio in cui Piperita Patty e Marcie andavano a un concerto. Piperita chiede sempre cose del tipo: “Cosa fa quell’uomo con la bacchetta? Qual è quello strumento che sembra un violino ma è più grande? Possiamo applaudire adesso?” (…)

Piperita e Marcie: una principiante con le lentiggini e una competente con gli occhiali. Il “Capo” – per manifesta superiorità culturale – è Marcie.  Marcie spiega con pazienza, ironia e semplicità. La stessa che puoi trovare nelle sue  interviste a un sovrintendente o a un assessore alla cultura o in un  commento a un’opera in diretta alla radio. La lentigginosa Piperita – sempre pronta ad addormentarsi sul più bello – ha imparato  un sacco di cose, anche se a dire il vero sapeva già vagamente che cosa fa l’uomo con la bacchetta e che non si deve applaudire alla fine di ogni movimento o quando sembra che tutti abbiano bisogno di tossire nello stesso istante.

Capo Marcie sa raccontare la musica, le trame, gli aneddoti e le curiosità come nessuno, e perdipiù ha un sacco di amici tra gli  appassionati melomani e gli addetti ai lavori del mondo musicale con cui si possono organizzare gite dal programma equamente diviso fra teatro e ristoranti, e questo a Piperita piace parecchio.

In genere Capo Marcie svolge il suo delicato compito educativo nei confronti di Piperita al Teatro Regio di Torino dove è di casa più che a casa sua, ma anche all’Auditorium del Lingotto o a quello della Rai, e  l’ha anche portata in trasferta in giro per l’Italia e l’Europa. Memorabili un Rigoletto all’Arena di Verona – quando Marcie ha rivelato una diceria piccante sul protagonista – e una Sheherazade alla Filarmonica di San Pietroburgo – quando le due hanno litigato al guardaroba con alcune nerborute matrioske che pretendevano di impossessarsi delle loro giacche con la forza.

L’incorreggibile Piperita ha purtroppo dato il peggio di sè al Teatro Mariinsky sempre a San Pietroburgo, dove si è addormentata sulla seggiolina dorata durante la rappresentazione della Valchiria sotto gli occhi increduli delle altre ragazzine in gita culturale. Anche se, a sua scusante, invoca da anni una  scarsa passione per Wagner e il fatto che l’opera fosse in tedesco e con sopratitoli in russo,  sa perfettamente di avere dato a Capo Marcie una grande delusione.

Piperita preferisce Mahler– anche se è una scelta scontata – e ha una certa cultura sulle opere di Verdi per via di un vecchio lavoro in una casa editrice,  mentre  Marcie ama Placido Domingo anche se canta con i Muppets o cose più pulp del tipo “Salgo già del trono aurato/Lo sgabello insanguinato” ma entrambe – qualunque sia il programma – si divertono un mondo a fare battute e commenti all’unisono su quasi tutto, soprattutto sui contrabbassisti (chissà poi perchè?) e su un certo corno inglese per cui Piperita nutre da anni un’inspiegabile passione.

E’ passato un sacco di tempo ma Piperita e Marcie sono sempre lì, stagione dopo stagione, concerto dopo concerto, opera dopo opera:  due ragazzine – una con gli occhiali e l’altra con le lentiggini – sedute a teatro su due poltrone troppo grandi.

P.S. Questa striscia Charles Schulz non l’ha mai nemmeno pensata. Però è la mia preferita.

 

 

 

 

2 Commenti

  • Puny ha detto:

    Non ho dovuto minimamente lavorare di fantasia per immaginare le suddette scene… Ne tantomeno i personaggi!!!! Però sarebbe stato molto divertente essere una “libellula” ( e già il paragone pare impossibile!) e ritrovarsi nella fila posteriore ai suddetti personaggi……….

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