Siamo smart, facciamoci aiutare

Alzi la mano chi non ha mai pensato almeno una volta che era venuto il momento di farsi furba e smetterla di togliere le castagne dal fuoco all’universo mondo.

Perché diciamocelo, anche la mamma più mammosa, la manager dotata di segretaria, la bricoleuse più precisa, la cuoca più disponibile arriva a un punto in cui ne ha pieni i santissimi di fornire assistenza organizzativa e servizi vari.

E magari per non sentirci tropppo in colpa mettiamo sulla bilancia quell’ unica striminzita ora che ci concediamo dal parrucchiere per contrastare la ricrescita! Va da se che qualcosa la perdiamo per strada: per forza, siamo umane.

Se poi siamo umane e testarde come la sottoscritta che è convinta di poter ricordare tutto a memoria e non scrive la lista della spesa è chiaro che le cose da portare in tintoria si ammucchiano e il portasapone da fissare con un tassello sta lì abbandonato per mesi.

Perchè dopo aver fatto la lista bisogna trovare anche il tempo per farle, le cose. Oppure trovare qualcuno che le fa per noi. Qualcuno a metà tra un elfo di Babbo Natale, ma meno folcloristico e il maggiordomo Carson di Downton Abbey, ma meno costoso. Anche se non essendo né Babbo Natale né Lady Mary non possiamo permetterci un personaggio così alle nostre esclusive dipendenze.

E qui sta il punto: bisogna essere smart! Pena l’essere considerate delle retrograde sulla via del tramonto.

Se ne sono inventate di ogni, di soluzioni furbe, veloci e poco costose. Non abbiamo gli spiccioli per il parchimetro? Invece di andare a elemosinare dal tabaccaio usiamo la app. Non abbiamo voglia di cucinare? Invece di chiedere al marito di passare a prendere la pizza usiamo il food delivery, quei simpatici ciclisti fuxia che vanno a palla di cannone, candidati a essere asfaltati perché non rispettano i semafori e vanno contromano.

Abbiamo da fare delle commissioni e invece vorremmo partecipare al campionato di burraco? Siamo ammalate e abbiamo bisogno di qualcuno che ci vada a prendere l’antibiotico in farmacia, abbiamo freddo e il piumone è ancora in tintoria perché non abbiamo avuto tempo di andarlo a ritirare dall’anno scorso, siamo stufe di rinunciare a week end a Parigi con George Clooney perché non sappiamo che farne del cane? Il sistema di girare le bottiglie di plastica piene d’acqua nei vasi non dà i frutti sperati e al ritorno delle vacanze vorremmo avere delle piante e non dei rovi che nemmeno nel bush australiano?

Volete che continui? Oppure vogliamo farci furbe (il corretto signficato di BE SMART, tanto ggggiovane) e approfittare di chi ci dà una mano? Con un piccolo costo, più di un marito che tanto non sarebbe risolutivo ma molto meno di Carson, che lo farebbe in frac.

Così qualcuno ci è venuto incontro (e poi non dite che nessuno pensa a noi!) e si è inventato Chiama Martino.

E’ un servizio per ora attivo a Milano e Torino che, su prenotazione, fornisce chi può svolgere per noi le piccole incombenze e i lavori per i quali non siamo tagliate o non abbiamo tempo. Incluso il ritiro del pacco di vestiti ordinati su Yoox o di libri presi su Amazon, l’accompagnamento del nonno alla visita Amplifon e la consulenza per la connessione internet.

La procedura è semplice, il servizio impeccabile: basta chiamare il numero 339 8088481 oppure, per saperne di più cliccare su questo link ChiamaMartino.

È un consiglio da madama a madame (ma anche a sciure).

Vedrete che ci prenderete gusto a farvi finalmente aiutare.

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