Uomo Vague. Cenni di moda maschile over 50

Il vanitoso signore è molto attento a manutenzione e guardaroba, ma mentre le ladies ad ogni stagione hanno il capetto di tendenza, la lunghezza giusta e il colore più attuale gli uomini si sono fossilizzati su una serie di capi imprescindibili e eterni che dichiarano la loro età più che se avessero la carta di identità appesa al collo.

Purtroppo la moda maschile di questi ultimi anni non è stata troppo attenta a chi non ha più l’età per andare in giro vestito come Lapo Elkann o come i figli viziati dei magnati russi; la tuta da ginnastica con il cavallo alle ginocchia potrebbe dare adito al sospetto di qualche problema meritevole di una visita dall’urologo, perciò il guardaroba degli ultracinquantenni maschi etero è rimasto prevedibilmente ancorato ai vecchi manuali.

Lo stile weekend è codificato: il jeans rosso “scapigliato”, introdotto nel guardaroba maschile allo scadere del mezzo secolo, è da considerarsi a tutti gli effetti l’equivalente della tinta rosso-menopausa sulla testa delle signore.

I pullover, comprati da noi sulle bancarelle dei mercati chic o nei saldi delle boutique prestigiose, sono in cachemire con scollo a V e in tutti i colori pastello possibili, un po’ Paolo Crepet un po’ Regina Elisabetta. I cardigan non glieli compriamo nemmeno, perché ci ricordano nostro padre.

Le sciarpe  hanno lasciato il posto alle pashmine, che nascondono meglio le rughe sul collo e possono essere portate sia con l’immancabile loden che con giacconi multitasche come quelli che da una vita indossa Ralph Lauren. Le varianti ovviamente sono scure, ma i più sportivi se le fanno regalare nei colori della squadra del cuore, purché discreti (anche se essere discreti in bianconero, rossonero o rossoblù non è così semplice). Chi porta il cappello in inverno preferisce la coppola da brughiera inglese mentre d’estate talvolta sceglie il panama modello Al Bano.

La predilezione per i colori chiari,  li spinge a scegliere pantaloncini da bagno con fantasie a palmette, macaron, cagnolini e bicchieri da cocktail in nuances degne di Miami Beach. I pazzi che ritornano allo Speedo sgambato e aderente, se non giustificati da perfomances natatorie degne di applauso, dovrebbero essere abbattuti sulla battigia in nome del decoro del litorale. 

Nelle mezze stagioni, che la nostra generazione insiste a voler tenere in vita, sono di prammatica i giubbotti. Dalla notte dei tempi i più nostalgici non abbandonano il bomber scamosciato color cammello con bordo in maglia, che hanno rinnovato negli anni comprando sempre lo stesso modello. Se potessero dargli un nome seguito da un numero, come si fa con le barche e i Papi, sarebbero già arrivati a Bomber XV.

Gli occhiali da sole sono da sempre i Ray Ban o i Persol, che fanno tanto Steve McQueen o Paul Newman e che vanno forte anche per far colpo sulle under 45. Ormai costretti a portare gli occhiali da vista, prediligono i colori fluo per quelli da lettura, se invece devono portarli sempre chiedono all’ottico la montatura color miele, che dà luce al viso e rende le rughe più interessanti.

 

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