Prima della Prima

Non so se anche a voi capita di voler dare un parere un po’ più articolato di “mi è piaciuto” sull’ultimo film visto oppure conoscere vita morte e miracoli dei famosi direttori creativi che passano ogni stagione da una maison di moda all’altra o ancora sapere se l’autore del momento preferisce scrivere la mattina o il pomeriggio. Insomma, se volete poter snocciolare quelle pillole di cultura spicciola sulla qualunque che fanno tanto “donne informate sui fatti” ma non saccenti, quegli aneddoti che dimostrano il nostro essere sul pezzo senza renderci noiose sappiate che ci sono delle soluzioni a portata di mano.

Per esempio, nel caso decidessimo di andare a vedere un’opera al Teatro Regio – e se pensate che sia roba da vecchi sappiate che le sciure milanesi alla Scala non rinunciano, alcune addirittura dividono da anni un palco con le amiche di sempre – e volessimo avere tutta una serie di informazioni prima della “Prima” dovete andare alle conferenze-concerto che Susanna Franchi tiene alle ore 18 di ogni mercoledì pomeriggio precedente il debutto delle opere in cartellone.

Susanna ha un curriculum lungo così quanto a dirette di Radiotre, articoli su Repubblica, interviste a tutti i più famosi registi, direttori, musicisti eccetera ma soprattutto ha una gran dote: sa spiegare molto bene e in modo semplice la musica classica in generale e l’Opera lirica in particolare. Fidatevi: lo fa con me da quarant’anni e vi assicuro che assistere a un’opera in sua compagnia all’ Arena di Verona o al Teatro Mariinski di San Pietroburgo sono state alcune delle esperienze più divertenti della vita.

In un’oretta e mezza e gratuitamente, Susanna vi dice tutto quello che c’è da sapere su Bohème, Don Pasquale, La Fanciulla del west e compagnia cantante. Riassunto della trama, personaggi e interpreti, genesi dell’opera con annessi aneddoti, gossip storici e informazioni sull’allestimento attuale. Per farci entrare meglio in testa tutte queste nozioni si fa accompagnare nel suo “salotto” dal regista o dal direttore del coro o dal direttore d’orchestra o a volte anche da tutti quanti insieme.

E se la nostra cultura musicale non va più in là di “Un bel dì vedremo”, “Mi chiamano Mimì” o “Madamina, il catalogo è questo” Susanna, con la complicità dei giovani cantanti del Regio Ensemble, ci fa conoscere di ogni opera anche le arie meno note e i duetti più romantici. Nessun aspetto dell’opera resta sconosciuto in modo che possiamo tranquillamente sfoggiare, oltre che un bel vestito adatto all’occasione (sono contraria alla trasandatezza a teatro), anche una serie di commenti azzeccati del tipo “il duetto del secondo atto del Ballo in maschera è il più bello che Verdi abbia mai scritto”.

Insomma, dopo una conferenza del genere siamo pronte per affrontare qualunque opera con il piglio dell’esperta, oppure reggere una conversazione partigiana con i milanesi che frequentano la Scala, oppure fare bella figura alla prossima cena del Rotary, oppure buttare lì qualche osservazione intelligente sulla direzione di Riccardo Muti mentre facciamo la spesa al mercato o diamo le carte a burraco.

Oppure decidere non andarci per niente, all’Opera, tanto ormai abbiamo saputo tutto quello che c’era da sapere. Ma dato che dopo aver ascoltato Susanna viene un irrefrenabile desiderio di andare sul sito del Regio a vedere se ci sono ancora dei biglietti disponibili  mi sa che alla prossima recita ci si vede lì. Con un bell’outfit, si intende.

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