«Se stendi bene poi non devi stirare»

Il nuovo anno non inizia il 1 gennaio. Il nuovo anno inizia quando abbiamo cambiato i regali della taglia sbagliata, quando abbiamo terminato tutti gli avanzi dei cenoni stoccati nel freezer, quando di tutti i panettoni è rimasta solo qualche fetta per la colazione, quando abbiamo tolto le decorazioni dall’ albero e la ghirlanda dalla porta, quando iniziano i saldi e sui giornali ci spiegano cosa comprare per fare l’affare, quando realizziamo che il biglietto della lotteria che ci hanno regalato non è tra i vincitori di svariati milioni ma nemmeno di un premio di consolazione. Il nuovo anno inizia il 7 gennaio. E quest’anno, con il week end lungo, si allunga il brodo e la rentrée è posticipata a lunedì.

Non ci sono più scuse. Si ricomincia, si deve ricominciare. Chi tra Natale e Capodanno o fra Capodanno e la Befana  è già tornata al lavoro non lo ha fatto veramente sul serio, anche perché, per non venire disturbati durante la propria settimana di vacanza, nessuno rischia di rovinare quella degli altri con telefonate o mail men che necessarie,  tutti sono straordinariamente tranquilli,  il telefono dell’ufficio suona pochissimo e si può stare tranquillamente su FaceBook.

Ed è in questo inizio anno effettivo che bisogna mettere in pratica il consiglio che tutte le nonne e poi le mamme ci hanno dato e che nella sua semplicità può essere applicato a tutti ma proprio tutti i buoni propositi del 2017 più o meno seri, più o meno futili, più o meno facili da mantenere:

“se stendi bene poi non devi stirare”.

Ovvero il più classico dei  “chi ben comincia…” con quel che segue. Con un piccolo impegno all’inizio ci sarà più facile sopportare i restanti undici mesi, qualunque cosa ci porteranno. Non scegliamo obiettivi troppo complicati, non buttiamoci in imprese impossibili, siamo realiste e concrete, abbiamo ormai l’età per esserlo, poi facciamo un bel respiro e andiamo a incominciare.

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