Fashion running

Ieri a Torino i tifosi di Juve e Toro – prima di lanciarsi gli uni nei caroselli per il trentaduesimo scudetto e gli altri nella disperazione per il settimo posto – hanno corso la Runtogether, 10 Km tra lo Juventus Stadium e  lo Stadio Olimpico, che gli over fifty – quando si distraggono un attimo – continuano a chiamare Comunale. Io, con la mia falcata da madama, mi sono immersa nel percorso running di Parco Sempione.

Un po’ perché inizia a fare caldo e il pinocchietto nero di spessore strategico fa bollire e un po’ perché la corsa e la palestra cominciano a dare i desiderati, benefici effetti, ho osato la gamba nuda, anche se non tanto abbronzata della serie “massì, mica corro per fare la figa…”. Ho già detto che non pratico la corsa Zen, ma quando corro penso, guardo, osservo e rifletto e questa volta la riflessione era sul look corretto per una sgambata a Milano.

Prendete nota perché non ci sono distinzioni di età: nell’ arco della mia canonica ora di corsa ho visto almeno dieci colleghe di sforzo con il seguente outfit (si dice così, lo potete leggere su tutti i blog di moda, fidatevi) da corsa.

– capello lungo raccolto in coda alta con effetto elmo da corazziere, che ondeggia destra-sinistra-destra.

– doppia o tripla canotta sovrapposte nei colori d’ordinanza nero, bianco e grigio, alternati a piacere

– pantalone tecnico nero di lunghezza variabile, direttamente proporzionale agli anni della runner

– scarpa da corsa in colori fosforescenti perché adesso che ci sono le corse in notturna è meglio avere l’attrezzatura giusta per il dopo tramonto

– ray ban a goccia verdi con montatura oro e parasudore che ce li ricordiamo ancora su Magnum PI, a dimostrazione del fatto che tornano di moda gli anni ’80

Il mio pantaloncino tecnico grigetto che secondo gli standard torinesi nel negozio era sembrato persino un po’ azzardato a causa di quache righina fucsia lungo i fianchi e intorno alla zip fa l’effetto dello spigato siberiano di Fantozzi e la maglietta di cotone poi… che orrore! e meno male che non ho messo quella del Giro della Collina del 2003!

Anche se, a pensarci bene, chiunque abbia avuto il coraggio di correre su e giù per la collina di Torino non sarà tanto aggiornato nel look, ma di sicuro ha qualcosa da raccontare a queste giovani e agguerrite runner di pianura.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.