I tovaglioli gialli dell’IKEA

Una delle cose che succedono in Settembre (oltre a quelle già elencate nel postÈ Settembre quando…) è la comparsa del nuovo catalogo IKEA.

Non lo consegnano più a domicilio e lo si può trovare on line oppure andarselo a prendere in negozio.

Fermo restando che sono una attiva frequentatrice della rete su cui consulto siti, acquisto libri, abiti, scarpe e oggettistica varia – dalle lucine per la bici ai teli da spiaggia – io preferisco senz’ombra di dubbio il catalogo tradizionale, che posso tenere sul tavolino vicino al divano e sfogliare a tempo perso. Quindi uno di questi giorni dovrò per forza andare all’ IKEA, e ciò mi turba non poco.

Non è che ho qualcosa contro l’IKEA, anzi. Trovo che sia una delle idee più democratiche: permette a chi ha pochi metri quadri e pochi euro in banca di arredare un intero appartamento in modo gradevole, attuale, ordinato e consono alle possibilità economiche di questi tempi, e a chi ha invece centinaia di metri quadri, divani da duemila euro a bracciolo e tappeti persiani su ogni pavimento, di mantenere un basso profilo perchè gli sgabelli della cucina, le sedie in vimini del terrazzo e le scatole della cabina armadio “sono dell’IKEA”.

Invidio anche chi riesce a passare un pomeriggio intero bighellonando tra le ambientazioni e trova sempre qualcosa che, una volta a casa, sta benissimo con il resto dell’arredamento e si adatta persino all’armadio della nonna ridipinto. Una mia amica, durante un viaggio a Stoccolma ha chiesto al fidanzato – senza possibilità di rifiuto – di accompagnarla in pellegrinaggio al negozio IKEA più grande del mondo. Il risultato è stato un selfie davanti all’ingresso gialloblu, lei raggiante, lui  con aria un po’ “tirata”.

Lei è per l’appunto una di quelle che ogni tanto, di sabato,  va a “farsi un giro” all’IKEA e ha saputo arredare almeno un paio di case comprando sempre i pezzi giusti e anche trovare un posto a quelli superflui, che vengon via nel mucchio perchè sul momento sembrano proprio indispensabili.

Io vado in un negozio di arredamento e oggettistica varia per la casa se ho bisogno di un mobile o di una tenda o di un vaso e di solito ho le idee abbastanza chiare su cosa voglio. Perciò, dato che non sopporto perdere tempo senza uno scopo con l’espressione del “che ci faccio qui?”, vado all’ IKEA quando mi serve veramente qualcosa. Come, per esempio,  i tovaglioli di carta Fantastisk gialli.

Di un tono di giallo che sta benissimo sul tavolo grigio della cucina, vicino al giallo uovo delle pareti, con le sedie anni cinquanta di legno lucido che vengono direttamente dall’ufficio di mio padre, smontato trent’anni fa e le tovagliette americane comprate durante un viaggio.

E normalmente ne compro almeno dieci pacchi, che per 50 fanno 500 tovaglioli a botta. Usandone in media due al giorno sono a posto per circa sette mesi, salvo imprevisti e ospiti.

Quindi io vado all’IKEA mediamente una volta ogni sette mesi con una mission precisa. Prendo la macchina, vado a Collegno (in Viale Svezia, non so se rendo l’idea), parcheggio, passo direttamente al piano inferiore dove c’è il Mercato, compro soltanto i miei tovaglioli e torno indietro. Ho pure imparato a usare la cassa veloce e riesco a impiegare per tutta l’operazione circa 1 ora e mezza, incluso viaggio con rispetto dei limiti di velocità sotto l’autovelox di Corso Regina.

Ma…

..mai di sabato mattina perchè devo fare quelle commissioni che di domenica non si possono fare, tipo la tintoria o il calzolaio.

…mai di sabato pomeriggio perchè ora che vai, stai in coda e trovi parcheggio si è già fatta l’ora di tornare indietro per andare almeno a un cinemino.

..mai di domenica, in modo particolare in caso di pioggia o tempo incerto in generale.

e soprattutto MAI ma proprio MAI – se si ha un minimo di buon senso e di istinto di conservazione, e a meno che non si debba fare colpo su qualcuno assecondando ogni suo desiderio idiota – dall’1 al 24 dicembre!

Ma mi sa che in una delle prossime pause pranzo mi tocca andarci, anche se non sono ancora trascorsi sette mesi dall’ ultima volta e ho ancora il mobile pieno di tovaglioli gialli, a cui si sono aggiunti recentemente quelli grigi, che si abbinano anche meglio alle tovagliette.

A meno che qualche anima pia che sta girovagando tra i Birkeland e i Lack seguendo il percorso indicato dalle frecce sul pavimento prenda un catalogo in più – li trovate negli appositi espositori vicino all’uscita, grazie! – e me lo porti direttamente a casa, in cambio di una cena in cucina con tovaglioli di carta.

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12 Comments

  1. says: LaMarghe

    sappi che a san salvario li consegnano ancora a domicilio…il mio purtroppo è stato irrimediabilmente rosicchiato dai gatti, quindi non esponibile sul tavolino del salotto!

  2. says: Eugenia puny perricone

    Eccomi presente ed efficiente … Quasi meglio di una segretaria personale! Te lo porto volentieri domenica! Tra parentesi a me e’ arrivato a casa…. Sai com’è … In certe zone periferiche!!! Ah ah ah.. A domenica!

  3. says: La luisa

    Abbi fede! Mamma Ikea sta consegnando! Ma soprattutto – care madame tecnologicamente avanzate- cercate in rete l’impagabile promo Apple-style realizzato per il nuovo catalogo: fantastisk!!!

  4. says: Max

    Grazie alla tua amica che è’ ikea dipendente da noi , in campagna, ne sono arrivate due copie.
    Sarò’ molto felice di regalartene una a condizione che tu faccia coincidere la tua prossima gita a Collegno per i tovaglioli con l’ ennesima crisi di astinenza da cassettiera TARVA della mia signora. Sarebbe anche estremamente gradita la mia totale esclusione da attività’ di trasporto e montaggio. Per sempre riconoscente Max

  5. says: Simona

    Sappi che Max (povera anima ingiustamente trascinata in mezzo alla mobilia) riceve una copia del Catalogo indirizzata a lui personalmente! Invece di essere riconoscente e grato per tanta attenzione, sa solo lamentarsi perché deve montare quattro cosette invece di andare in moto (“che non c’ha più l’età”).

  6. says: Max

    E no proprio non ci sto!
    Già sono l’unico uomo che invia commenti stante l’ amicizia di vecchia data e la perenne simpatia che nutro nei confronti della titolare di questo blog ma che venga anche deriso e dileggiato mi pare troppo.
    Primo l’invio del catalogo alla mia attenzione è dovuto al fatto che, qualcuno a caso, mi ha iscritto a IKEA Family, Ikea Aziende, Ikea Professionisti e non so a cos’altro.
    Dopo di che “..incompatibile con le brugole..” per uno che non più tardi di 6 mesi fa ha caricato, trasportato e montato:
    – 4 cassettiere
    – 2 librerie
    – 1 armadio
    – 1 scarpiera
    mi pare a dir poso oltraggioso.
    Ho anche rischiato, vista l’età e la situazione fisica, un infarto visto che il peso di tutti i pacchi da me movimentati era di 360 KG.
    Attendo quindi le vostre scuse ed eventuale sostegno.

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