Dietro ogni principessa c’è una fata madrina con la bacchetta magica. (La prima legge del bibbidi bobbidi boo)

Le principesse vestono la 40, stanno bene con qualsiasi straccetto, non hanno rughe, hanno splendidi lunghi capelli e piccoli piedini per calzare scarpette di cristallo o sandali gioiello con tacco dodici.

Le principesse sono piene di risorse, sono determinate, forti, idealiste, altruiste, dotate di senso artistico o laureate al Politecnico ma fanno sempre cose insensate.

È tipico delle principesse: con tutto quel tempo che passano a vivere non possono anche pensare. Certo non sono più i tempi in cui si pungevano con un fuso, continuavano a ballare senza guardare l’ora, sposavano orchi o baciavano il primo venuto purché dotato di cavallo bianco e pettorali pompati senza nemmeno chiedere un’informazione, ma una delle caratteristiche delle principesse – da sempre e per sempre- è di essere perse nei loro sogni d’amore, impegnate a sistemare il curriculum, a sconfiggere il precariato o a farsi regolare il taglio dal parruchiere.

Son tutte sospiri e svagatezza, così a volte capita che ci sia bisogno di qualcuno che a un certo punto della storia dia una mano per arrivare al lieto fine risolvendo tutti gli aspetti pratici, altrimenti non se ne esce. E qui entra in gioco l’aiuto da casa: la fata madrina, cioè l’equivalente Disney del “facilitatore”.

Le fate madrine hanno forme tendenti al morbido – tranne la Fata Turchina di Pinocchio che essendo fata di un maschio ha una quinta di reggiseno e il vitino da vespa – vestiti oversize, facce paciose.
Si capisce che sono già  in menopausa perché a volte hanno degli sbalzi d’umore ingiustificati e improvvisi. Vogliamo parlare della lite tra Flora Fauna e Serena? Un’ imbarazzante scena di isteria femminile, e soltanto per il colore dell’abito!

Ma la mano che impugna la bacchetta magica è sicura e esperta. Conoscenza del mondo e fantasia: ecco cosa ci vuole, e le fate madrine hanno grandi quantità di entrambe. A volte essere al mondo da più tempo ha una sua utilità.

Mentre lavorano a volte canticchiano.  Scemenze tipo Bibbidi bobbidi boo o anche la Quinta di Beethoven – dipende dal genere di madrina – ma  l’importante è che il risultato sia quello previsto.

Come ci andava Cenerentola al ballo se non si fosse palesata la Fata Smemorina a rifarle lo styling e a prestarle l’auto?

Come sarebbe riuscita Aurora a vivere nascosta nel bosco per sedici anni senza farsi trovare da Malefica, se non ci fossero state quelle tre che le facevano tutto, anche le torte ?

Come mi presento al colloquio di lavoro? Come faccio a chiedere un aumento? Il divano sta meglio a destra o a sinistra? Entro quando scade il bollo auto? Mi presti la borsa?

Niente di intimo, naturalmente, per quello ci sono le amiche altre principesse, ma per la vita pratica le fate madrine sono indispensabili.

O almeno, a noi fate madrine  fa piacere pensarlo.

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