Bianco mangiare. La cena in bianco 2014

Hanno mangiato in bianco tutti e 11.431 – questa la cifra ufficiale della terza edizione della cena in bianco a Torino . Nel senso che si sono vestiti di bianco, hanno preso tovaglie bianche, piatti bianchi, sedie bianche – non tutte – e hanno riempito Piazza San Carlo con tante lunghe, ordinate file di tavoli e tavolini.

La cosa più divertente è stato vederli arrivare lungo via Roma e le vie vicine: convinti, bianchi, sorridenti  e organizzatissimi, con i trolley su cui avevano stipato le pieghevoli ikea e le pirofile con l’insalata di riso. Con i palloncini bianchi e le acconciature di fiori o i cappelli a larga tesa. Soprattutto le madame: perchè la tesa larga dona e nasconde allo stesso tempo.

Quest’anno me l’hanno organizzato a due passi da casa e  a una certa ora, mimetizzata in total white, ho fatto il periplo della piazza sotto i portici per scattare qualche foto con il cellulare, come documentazione di un finto “io c’ero”. Il colpo d’occhio senz’altro era molto suggestivo: la piazza faceva la sua parte,  il bianco in estate è sempre chic e tutti si davano un gran daffare a passarsi piatti di pomodori ripieni o lasagne sotto lo sguardo un po’ perplesso di quanti hanno deciso di rimanere seduti sulle panchine ai bordi del banchetto a godersi l’ insolito spettacolo (la piazza non viene chiusa ai passanti).  I giornali ne hanno parlato diffusamente evidenziando – come loro dovere – tutti gli aspetti  economici e organizzativi e pubblicato le foto degli intervistati che hanno già entusiasticamente confermato in diretta l’adesione alla prossima edizione.

E’ stato un modo educato di “riprendersi la piazza”: con una grande intuizione di marketing alla base e il tradizionale passaparola virato in versione 2.0. Il resto è pic nic.

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