Ludovica Rayneri mi introduce alla sede della Fondazione Paideia con una frase che è tutto un programma: “qui ognuno fa la sua parte”, mi dice con quella semplicità riservata che hanno sempre i Torinesi nel fare le cose meritevoli.
E si capisce che è proprio così: tutti i professionisti e i 365 volontari che operano in questa palazzina di Via Moncalvo 1 hanno compiti ben precisi da svolgere con tutto l’impegno possibile e se c’è tempo ci si dà anche una mano a vicenda.
Mentre Ludovica mi racconta il lavoro che si fa quotidianamente in Fondazione mi viene in mente la tradizione torinese di quel volontariato religioso ma anche laico e sociale, da Don Bosco a Giulia e Tancredi Marchesi di Barolo, che attraverso il “tirarsi su le maniche” ha portato benefici tangibili e progresso a tutto il territorio. Lo stesso ha fatto Paideia, nata dall’idea di due famiglie le cui solide basi nella finanza tradizionale sono legate a filo doppio con i valori di una cultura imprenditoriale basata sulla responsabilità sociale. Partita nel 1993 come ente finanziatore di progetti esterni, questa Fondazione porta avanti dal 2018 nella nuova sede ai piedi della collina un progetto autonomo che attraverso idee, risorse e competenze risponde con sensibilità e attenzione alle necessità delle famiglie di bambini con disabilità (QUI il link per saperne di più).
Nelle famiglie imprenditoriali spesso viene il momento in cui i figli devono decidere se stare “dentro o fuori” e nel caso la loro scelta vada verso la continuità, devono anche capire in quale ruolo pensano di poter dare il loro miglior contributo. Ma per rendersi più chiaramente conto di quale strada percorrere alle volte è il caso di prendere un po’ le distanze e farsi le ossa fuori dalla comfort zone lavorativa di famiglia e così, dopo la laurea in Economia, Ludovica si è occupata di Trade Marketing per cinque anni in Martini & Rossi a Torino e nella sede di Pessione, vicino a Chieri. Questa esperienza le ha fatto capire che della finanza le importava ben poco perciò dal 2016 ha iniziato a lavorare nel team di raccolta fondi e comunicazione di Paideia, diventata un punto di riferimento per bambini portatori di disabilità ma soprattutto per genitori, fratelli, sorelle e nonni che devono sostenere i disagi quotidiani, pratici e psicologici, che da questa situazione derivano.
Ludovica segue l’organizzazione degli eventi – dalle gare sportive alle manifestazioni dedicate alle associazioni di volontariato – per la raccolta fondi e la sensibilizzazione del pubblico, coinvolgendo e mantenendo le relazioni con le aziende che offrono il loro sostegno attraverso le operazioni di co-marketing, la fornitura di prodotti omaggio da distribuire o la sponsorizzazione diretta. E tra tutte le iniziative da gestire c’è anche un piccolo gioiellino a cui si dedica con grande impegno: la Bottega Paideia.
A quattro passi dall’ingresso del Centro, su via Villa della Regina le sue due vetrine si accendono a Natale, a Pasqua, per la Festa della Mamma e la fine dell’anno scolastico, ma le attività della Bottega sono sempre disponibili su appuntamento o telefonicamente per le aziende che desiderano fare omaggi solidali o per i futuri sposi che possono scegliere qui le loro bomboniere che si trasformeranno in un regalo non solo per i loro cari ma anche per i bambini assistiti dalla Fondazione. Oggettistica per la casa, accessori di moda, specialità gastronomiche, regali per i bambini, dai più piccoli ai più grandicelli: dalla Bottega Paideia è certo che nessuno esce a mani vuote e ogni pezzo acquistato porta un contributo ai progetti: una ragione in più per andare a dare un’occhiata, soprattutto a Natale.
Ludovica qui è nel suo ambiente: si occupa personalmente degli acquisti dei prodotti, coordina il lavoro delle oltre 60 volontarie che si alternano alla vendita dispensando consigli e gentilezza e quando occorre scende in magazzino a gestire l’infinità di merce che va e viene, felice di “fare la sua parte” anche lì, perché le hanno insegnato da sempre che il verbo “fare” ha molti modi di esprimersi e che qualunque sia l’obiettivo, ma a maggior ragione se riguarda la solidarietà, importa sicuramente cosa fai, ma soprattutto come lo fai.

Buongiorno,
Tutto cio’che la famiglia realizza con la Fondazione Paideia e’ degno di encomio e ammirazione.
Aggiungerei che e’ meraviglioso questo passaggio generazionale!
Complimenti a Lodovica!
A tutte auguri per le prossime festivita’
Gabriella Toso Ferrero