I miei coetanei non hanno bisogno di aiuti per riconoscere la citazione del titolo. Per tutti gli altri c’è Google.
Sorvolando sull’ aggettivo “bella”, francamente un po’ eccessivo ma Battisti non si tocca, da un po’ di tempo mi sento dire che sembro più giovane. E questo soltanto perché ho lasciato crescere i capelli. Bastava così poco? O sono io che ho impiegato quarant’anni per capirlo? Nessuna delle due, semplicemente c’è un tempo per ogni cosa. E ora è venuto il tempo per me dei capelli lunghi. Perché ora? Perché ho tempo e perché di come mi stanno i capelli non è più un problema come lo era tanti anni fa.
Spero e confido nell’ intelligenza dei miei lettori che non pensano certo di trovarsi di fronte a un raccontino sulla bontà di certi shampoo o sulla miracolosità di certe tinture che non fanno vedere la ricrescita, mica sono sponsorizzata da Pantene o L’Oreal, io.
Questo è un post filosofico e anche molto personale: potete anche smettere qui di leggere perché pensate di annoiarvi o potete andare avanti sperando che il racconto di lati oscuri della mia vita vi intrighi, fate voi.
Torniamo alle mie poco fluenti e piuttosto indomabili chiome: ho una fortuna e una sfortuna. Anzi una sfortuna che si è trasformata in fortuna e una fortuna che non pensavo di avere.
La sfortuna è che ho i capelli mossi. Non ricci, non lisci: mossi, con le rose, con le onde. Avete presente l’acconciatura di Rita Hayworth, colore a parte? Ecco, quella. Cioè io avevo la testa di una diva anni ‘50 quando di anni ne avevo tra i quindici e i venti, quando la cosa che desideri di più è di essere conforme al modello, qualunque esso sia, e sei disposta a tutto pur di avere gli stessi jeans (Seafarer) lo stesso trench (College) le stesse scarpe (Penny Loafers) ma soprattutto gli stessi capelli di tutte: lisci. L’alternativa poteva essere solo “con frangia o senza”, le onde non erano contemplate.
La mia frangia era sempre storta grazie alle rose e i capelli restavano lisci solo mezza giornata nonostante l’asciugatura con metodo svedese (questo pezzo è pieno di riferimenti da boomer, sappiatelo). Non potevo essere nel gruppo delle top.
Tra i Settanta e gli Ottanta è arrivata la combo frangia liscia + permanente riccia. La frangia si arricciava a suo piacimento ma in compenso i capelli non erano abbastanza ricci e dovevo ricorrere alla permanente, che necessitava di un buon aiuto da parte del parrucchiere: non ho mai avuto pazienza e l’idea di dover ricorrere a parrucchieri o interminabili sessioni di phon mi manda ai matti ancora oggi, figuratevi allora. Perciò anche quella soluzione era destinata all’insuccesso.
Poi venne Farrah. E che ve lo dico a fare, care le mie boomer: chi non ha avuto il taglio scalato “che dava volume” come qualunque parrucchiere dell’epoca ci teneva a farci sapere? Anche io ero del team FFM, ma non ha funzionato: rose e onde continuavano ad avere la meglio. Per complicare la cosa una serata al pronto soccorso con una ferita in testa a causa di un incidente d’auto ha avuto come risultato una rasatura fatta con la macchinetta che mi ha rovinato completamente il taglio (allora) e la crescita in quel punto (per sempre). Le contusioni fisiche erano poca cosa di fronte a quelle psicologiche per l’ennesimo smacco subito dal mio hair styling: ero più dolorante per la mia immagine compromessa che per la scatola cranica solo leggermente abrasa.
Sono così iniziate le stagioni dei tagli e se fossi sadica vi inviterei a passare in rassegna le mie foto dei seguenti 35 anni in cui i capelli salgono, scendono di poco, di tanto, di niente., risalgono. Ma sono sempre sempre sempre incasinati.
Su tutto questo stava intanto facendosi strada la consapevolezza di avere una fortuna: i miei capelli non diventavano grigi più di tanto. Circondata da amiche schiave del ritocco e costrette a eterne sedute mensili dal parrucchiere con costi proporzionati, ho attraversato perfino il lockdown con solo qualche filo grigio qua e là, il che aggiunge un tocco di luce e mi evita di ricadere nell’errore di tante coetanee che cedono al “rossiccio menopausa” dai tristi effetti.
Per un caso fortuito e per rimediare a un taglio sbagliato (anche i parrucchieri più blasonati della città fanno cazzate) sono stata costretta a lasciarli crescere per pareggiarli, finché arrivata a una certa lunghezza mi sono accorta che valeva la pena tentare la nuova strada, confortata dallo specchio e dagli incoraggiamenti di amici e parenti. Mi fermo qui: lunghezza alle spalle e chi s’è visto s’è visto. Anche perché ho notato che pure la Meloni quando è in tiro si fa fare dal parrucchiere proprio quei boccoli che a me vengono naturali da sempre (e gratis) e c’è gente che si compra l’Hairwrap Dyson apposta per averli.
Dov’è la filosofia in tutto ciò, vi chiederete? In alcune semplici considerazioni:
Che invecchiare non porta solo disagi, anzi alle volte sono di più quelli che ci creiamo da giovani e senza alcun fondamento; che un bravo parrucchiere lo si trova, prima o poi: basta avere la pazienza; le mode ritornano e ora riesco a dedicare a rigirarmi le punte con un certo garbo quei quindici minuti che un tempo non avevo (o non avevo voglia di cercare), impegnata com’ero a sprecare energie in altro che ritenevo più importante.
Poi diciamocelo francamente: se arrivata a 65 anni c’è ancora qualcuno che si accorge di come porto i capelli, è già un grande traguardo. E se adesso scrivo di queste scemenze con finta serietà forse sono diventata più simpatica e in fondo Battisti aveva ragione.
E se fossi presuntuosa (ma chi? Io? Maddai!) potrei anche aggiungere che ho sempre saputo che ero tra le top non perché avevo i capelli lisci, ma perché io valgo. Signori dell’Oreal, vi mando l’IBAN.

Bellissimo!
Riesci sempre a farmi ridere e ricordare cose che credevo di aver dimenticato 😁
Che bello avere riferimenti comuni 😊 !
👏👏👏👏👏parole sante! E stai davvero bene( detto da una che ha i capelli crespi!
Tu mi capisci!
Ti leggo e scopro che abbiamo vissuto le stesse masturbazioni mentali e tu le racconti benissimo, brava Francesca👏👏👏
Buongiorno
ti leggo e condivido…..io ho i capelli dritti e fini con problemi uguali e contrari..
ho risolto , allo stesso modo,media lunghezza e facile gestione
buone feste a tutte e un grande abbraccio di …conforto!!!!!
gabriella
,
Grazie per il conforto e per gli auguri, che ricambio