PIERA VELARDO: COME TRASFORMARE UN PROBLEMA IN UN SUCCESSO

Il mondo di Piera Velardo ruota intorno a poche, importanti parole.
La prima è senz’altro “Determinazione”.

C’è voluta un sacco di determinazione per smettere di mangiarsi le unghie e superare quella onicofagia che da ragazzina la faceva sentire a disagio, ma ce ne è voluta anche di più per riuscire a fare in modo che tanti potessero trovare da lei la soluzione a questo problema. Per questo ha creato Manitu, una realtà altamente professionale dedicata alla cura e ricostruzione delle unghie (e a molto altro per la cura della persona) nei due saloni di via Baltimora e via Gramsci.
Con tanta determinazione ha voluto uscire dallo stereotipo dell’estetista per entrare con tutte le carte in regola nel ruolo dell’imprenditrice.
Ed è stata la determinazione che l’ha sostenuta nel suo percorso professionale in totale autonomia, con la solitudine che l’impresa “one-woman” si porta sempre dietro (salvo gli aiuti morali e pratici della famiglia e degli amici più vicini) in una costante ricerca di miglioramento e crescita, con l’idea che non bisogna mai smettere di imparare perché la vita non smette mai di insegnarti qualcosa.

La seconda parola è: “Attenzione”
Piera ci tiene molto a questa parola, che racchiude il senso dei suoi rapporti con le collaboratrici e le clienti.

È una grande attenzione quella che mette nello scegliere chi lavorerà per lei attraverso colloqui nei quali valuta non tanto la competenza – che si può sempre imparare con l’impegno – ma soprattutto l’atteggiamento nei confronti del lavoro e delle persone, che quello nessuno te lo può insegnare.
È anche l’attenzione verso i problemi delle donne alle prese con l’insormontabile questione di conciliare lavoro e vita famigliare che l’ha spinta a applicare orari flessibili e turni gestibili per tutte le sue collaboratrici, creando un welfare aziendale di alto livello.
Come è tanta l’attenzione che dedica alle clienti nei suoi saloni ma anche sui social, quando ogni mattina regala alla sua community di “Manitose” qualche rapido consiglio e  un buongiorno talmente pieno di ottimismo che farebbe iniziare bene la giornata anche a chi ha fatto sogni orribili o vede all’orizzonte una giornata lavorativa pesante.
Ma Piera l’attenzione la intende anche come precisione nel lavoro, quella che richiede a tutto il suo team e soprattutto a sé stessa, quando con precisione supervisiona ogni settore della sua impresa in una ricerca costante di miglioramento e di controllo della qualità.

La terza parola è “Condivisione”

Lei ama condividere innanzi tutto il suo “saper fare”, perché per insegnare un mestiere bisogna conoscerne a fondo tutte le regole e avere la capacità di trasmetterle affinché si possano raggiungere tutti gli obiettivi.
Nei saloni la formazione è continua e in ogni periodo ci sono corsi di aggiornamento, test di nuovi prodotti e sperimentazione di formule gestionali sempre più efficaci e complete che rendono Manitu l’espressione di una cultura aziendale che non lascia niente al caso.

Per meglio condividere non solo la sua storia personale ma anche la filosofia imprenditoriale e di bellezza che sono alla base della sua impresa Piera ha da poco pubblicato un libro con un titolo che è tutto un programma: Mai più mani in tasca. Il cammino di una ragazza con le unghie disastrate che ha saputo fare di un disagio la motivazione e il baricentro della sua crescita professionale.

Ed eccoci infine all’ultima parola: “Leadership”
Una parola che esprime una qualità rara e per questo preziosa, che in Piera c’è in abbondanza e che altro non è che il risultato di tutte quelle precedenti: determinazione, attenzione e capacità di condividere.

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