Regalare libri

Leggere è una delle mie occupazioni principali. Leggere è tutto. Leggere mi dà l’impressione di aver concluso qualcosa, di aver imparato qualcosa, di diventare una persona migliore. Leggere mi rende più intelligente. Leggere mi dà qualcosa di cui parlare dopo. Leggere è un modo incredibilmente sano di curare la mia sindrome di attenzione deficiente. Leggere è un’evasione, e l’opposto dell’evasione; è un modo per prendere contatto con la realtà dopo una giornata dedicata all’ invenzione ed è un modo di entrare in contatto con l’immaginazione di qualcun altro, dopo una giornata fin troppo reale. Leggere è nutrimento. Leggere è una gioia. Ma l’atto di prendere in mano qualcosa e leggerlo – automatico per tutta la mia vita fino a ora – adesso dipende unicamente dall’ubicazione dei miei occhiali da lettura.” (Nora Ephron)

…e dato che  Natale è un ottima occasione per regalarsi, regalare o farsi regalare libri – da leggere con o senza occhialini “a mezzo naso” – ecco qualche utile segnalazione di letture madamose.

Chi non si perde una puntata di Downton Abbey e ha letto l’opera omnia di Jane Austen deve iniziare da Snob, di Julian Fellowes, l’ideatore di Lord Grantham, famiglia e famigli,  poi   Ai piani bassi  di Margaret Powell e anche Lady Almina e la vera storia di Downton Abbey, la vita della ricchissima ereditiera americana Almina Wombwell, figlia illegittima di Alfred de Rothschild, che  sposò lo spiantato e indebitato conte di Carnarvon, salvando dalla rovina il fantastico castello di Highclere dove oggi è ambientata la serie televisiva. E se le epopee familiari sono proprio la vostra passione, amerete senza riserve La melodia di Vienna di Ernst Lothar, le storie intime e pubbliche di una famiglia e del palazzo in cui tutti abitano.

Chi ama curiosare nei matrimoni altrui si butti su  L’amore bugiardo, dove “niente-è-come-sembra”, e se vuole sapere subito come va a finire può sempre andare a vedere il film con Ben Affleck che è in uscita proprio questa settimana. In Noi di David Nicholls invece il matrimonio si esaurisce e il protagonista cerca di riconquistare la moglie nel corso di un viaggio in cui ne succedono di ogni. Molto divertente, anche perchè alla fine vi troverete assolutamente d’accordo con la moglie.

Le  malate immaginarie che hanno case piene sia di libri che di medicinali,  nel prontuario di Ella Berthoud e Susan Elderkind Curarsi con i libri, rimedi letterari per ogni malanno scopriranno che il Mal d’amore non si cura leggendo Sveva Casati Modignani ma Una questione privata di Beppe Fenoglio, e che avere in casa un libro di Doris Lessing o di Rebecca Miller può essere d’aiuto a superare i brutti momenti della menopausa.

Le pessime cuoche che fanno bruciare l’arrosto perchè stanno finendo l’ultimo capitolo di un libro che “acchiappa”, dovranno avere in cucina  L’uovo alla Kok di Aldo Buzzi, una conversazione tra amici in cui entrano ricette e notizie su piatti quotidiani e esotici, scritta quando all’ orizzonte non si vedevano ancora i Carlocracco della tv. E scopriranno che la minestrina perfetta si ottiene “restando al telefono con un’amica il doppio del tempo necessario alla cottura della pastina”.

Chi non butta via i biglietti del cinema, fa collezione di gufetti, palle di vetro con la neve, rane, puffi degli ovetti kinder, insomma chi è  collezionista patologica,  sarà letteralmente affascinata da Un’eredità di avorio e d’ambra di Edmund De Waal – dove  la storia di una famiglia e dell’ Europa si intrecciano con le vicende di una meravigliosa collezione.

Le fanatiche dello shopping che vogliono qualcosa di più di Sophie Kinsella,  non possono perdere Confessioni di una vittima dello shopping di Radhika Jha: un romanzo ambientato in Giappone che affronta in modo realistico il mondo dei shopaholic al tempo della crisi, con sorpresa finale.

Alle sportive a cui piacerebbe leggere qualcosa sulla corsa ma si addormentano alla terza riga di Murakami (solo per quanto riguarda L’arte di Correre, per il resto è fantastico!): Correre è una filosofia, di Gaia De Pascale. Gli  ovvi paragoni tra la vita e la corsa sono alternati a notizie su personaggi della storia e dell’ attualità. E chi di noi, runner di mezzaetà non può non dirsi d’accordo quando legge che “Forse è la naturale voglia di uscire all’aria aperta, dimenticarsi di tutti i doveri e concedersi un momento per sè in cui ogni cosa possa essere guardata con quel tanto di distacco necessario a darle il giusto peso.“?

Chi vuole leggere storie di donne dovrà affrontare prima la biografia di  Edna O’Brien e poi, subito dopo, il suo  Ragazze di campagna per capire il cammino di una generazione di donne che hanno rivendicato i propri diritti, pagando un caro prezzo. In  Olive Kitteridge troverà invece le riflessioni amare di una donna disillusa e un po’ cinica, splendidamente raccontata da Elisabeth Strout. Serie in arrivo su Sky prossimamente.

Per le amanti dei gialli si consigliano i romanzi di Robert Galbraith (J.K.Rowling sotto mentite spoglie) Il baco da seta e Il richiamo del cuculo. Se invece volete roba nostrana e personaggi noti, ecco il ritorno di Guerrieri, ne La regola dell’equilibrio di Gianrico Carofiglio, dei  bastardi di Pizzofalcone in Gelo di Maurizio Di Giovanni  e i vecchietti del BarLume in Telefono senza fili di Marco Malvaldi.

Se amate le atmosfere e le donne di Parigi e avete uno scaffale interamente dedicato a Simenon (commissario Maigret e tutto il resto) dovete per forza leggere il premio Nobel per la Letteratura 2014 Patrick Modiano. Un buon inizio è  Nel caffè della gioventù perduta: sembra un Simenon scritto trent’anni dopo. Poi tutti gli altri.

E last but not least, una chicca da abbandonare con nonchalanche sul comodino: Una donna di mondo e altri racconti di W. Somerset Maugham. Chi altro?

 

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