Come ti festeggio i Cinquanta (o i Cinquantacinque, o i Sessanta, o …)

Abbiamo festeggiato i Quaranta, celebrato i Cinquanta e stiamo per avvicinarci alla decade successiva. Si suppone che a un certo punto ci fermeremo, anche se l’idea di una bella festa fra vedove arzille ci alletta non poco.

I festeggiamenti, che siano moderatamente in sordina o celebrati con grande dispendio di creatività e clamore, son sempre momenti in cui ci piace ricordare cose e persone che altrimenti ci dimenticheremmo.

Certo è che la continua celebrazione di 50, 60, 70 anni di questa o quella celebrità, oltre ad aver contribuito a ridefinire il concetto stesso di invecchiamento anche per noi comuni mortali, offre non pochi spunti di riflessione sull’ opportunità e il modo di fare onore agli anni che passano.

Organizzare una cena tra pochi intimi oppure creare l’occasione per indossare un abito glamour che altrimenti non avremmo ragione di acquistare?  E poi: chi  vorremmo invitare, chi dovremmo invitare, chi si aspetta di essere invitato e chi manco morta che li invitiamo?

Non sono certo pensieri da non dormirci la notte, ma se abbiamo deciso che la nostra storia merita un piccolo riconoscimento pubblico allora occorre che la festa ci rappresenti: se odiamo il ballo non organizziamo una festa danzante a cui manca soltanto Tony Manero, se il nostro piatto preferito è la cacio e pepe meglio evitare il ristorante stellato e se non sappiamo stare in piedi sui tacchi, evitiamo le Jimmy Choo à la Carrie Bradshaw altrimenti della nostra celebration ci resterà solo il male ai piedi.

E come la mettiamo con gli ex? Fanno parte comunque della nostra storia e quindi non possono essere esclusi oppure la vita è andata avanti e loro appartengono al passato? Ci fa piacere se si ricordano di farci gli auguri accompagnati da un mazzo di fiori oppure ci teniamo a farli partecipi del nostro piccolo momento di gloria, sicure che non mancheranno di fare paragoni su come eravamo “allora” e come siamo diventate?

In questi tempi magri ha trovato grande seguito il ripescaggio dell’ex, visto come apprezzabile soluzione di “usato sicuro” in confronto a nuovi e faticosi (anche da trovare) sbattimenti sentimentali.

Prendete il primo compleanno famoso di questo 2019: Jennifer Aniston ha festeggiato i Cinquanta.

Di per sé non una grande notizia se non siete, come la sottoscritta, delle consumatrici compulsive di notizie pop: il party era la solita cosa con gli amici famosi ma la vera chicca è stata la presenza di Brad Pitt, con tutta una serie di libere interpretazioni sull’ argomento “ritorneranno insieme?”

La presenza dell’ex, testimoniata peraltro solo da alcune foto sfocate in cui si intravvedeva un tizio con cappellino da baseball che poteva essere Brad ma anche mio cugino, è stata confermata da solerti cronisti e agenzie di stampa che hanno comunicato che “Jennifer era incerta se invitarlo” ma che poi  i due “hanno chiacchierato insieme per qualche minuto”. Apperò. Una si sbatte a organizzare una festa carina per il suo mezzo secolo tra amici e l’unica cosa di cui tutti parlano è un possibile ritorno di fiamma in una versione appena appena più glamour delle nostrane vicende di AlBano e Romina?

E naturalmente il giorno dopo tutti a spendere articoli e foto su come l’aveva presa Angelina. Da mangiarsi le mani.

Morale: se proprio ci teniamo a festeggiarci, facciamo in modo che nessuno ci rubi la scena.  Perciò va benissimo anche la cucina di casa.

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