Amica mia, quanto tempo è passato da quel momento perfetto…

Era stato un momento perfetto. Di quelli che stanno per sempre lì, a segnare un punto fermo nella vita. C’era stato un prima, ci sarebbe stato un dopo. Ma niente di uguale a quei giorni, quando il tempo sembrava scivolare in un’armonia destinata a dissolversi presto.

In quell’estate tutto – anche le persone – sembrava limpido e sincero, come un cielo di montagna. Tra un abbandono già vissuto e uno che sarebbe dovuto ancora arrivare, avevamo a portata di mano le piccole cose semplici che danno felicità: una gita, un tramonto, una risata, un panino. Ne avremmo avuti mille altri, dopo. Ma nessuno avrebbe più avuto la stessa luce, lo stesso sapore,  perchè di nessuno avremmo più goduto con la stessa serenità e inconsapevolezza dei trent’anni, quando  una canzone di Sting ci faceva da colonna sonora.

Siamo riuscite a fermarlo, quel momento, in una foto di bambine che ridono sedute in un prato, con le magliette blu e i pantaloncini tirolesi.
Gli stessi sorrisi di giovani donne che oggi conserviamo nelle foto sui cellulari, da mostrarci a vicenda per vedere come il tempo è passato. E per ripensarci ancora –  inconsapevoli e felici  –  sotto quel cielo di montagna.

…as we walk in field of gold.

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9 Comments

  1. says: raffaela

    In tempi molto più recenti anch’io ricordo un momento perfetto. Una serata tra donne innaffiate da un ottimo amarone. Peccato non avere una foto di quelle belle e spensierate risate!

  2. says: ornella

    Grazie Francesca, non c’ ero con te in quei prati…ma idealmente sentimenti e nostalgie sono condivisibili… e persino la colonna sonora 🙂 !!

  3. says: Dicci

    Cara Franci,io ricordo due giovani signore(fresche di separazione).Una ,parente stretta,l’altra come se lo fosse, corredate ciascuna di una bambina perfetta(bionda-codini-calzoncini tirolesi)che transitavano ora a cavallo ,ora in bici,ora in canoa salutando le bambine perfette affidate ad una terza giovane signora mamma di un bambino perfetto(biondo-occhialini-calzoncini tirolesi)e munita di passeggino su cui troneggiava un bambino “quadrato”,il più piccolo di tutti ma con una grinta da “quaretrback” degli “AllBlacks”….p.s. saluti dal Gattovolpe !

    1. says: francilor

      il Gattovolpe, creatura mitologica in questo caravanserraglio di mamme e bambini. Dotato di quattro ruote e un cordino da traino ha percorso su e giù tutte le valli…

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