AMICHE, SI PARTE!

CON LE AMICHE DI UNA VITA O QUELLE DEL BURRACO, LE SIGNORE CI RACCONTANO SUI SOCIAL CHE È NATO UN NUOVO MODO DI VIAGGIARE

Il Ladies Travel è ormai una tendenza.

Su Instagram ci si imbatte sempre più spesso foto di allegre brigate di signore in giro per il mondo. A volte sono solo spicchi di volti infreddoliti tra il colletto del piumino, gli occhiali e il cappellino, molti sono scorci di mercatini, spesso tavolate felici e gruppi davanti a una bellezza naturale, un monumento imperdibile o un negozio di souvenir.

Quando i viaggi di coppia sono stati fatti tutti e le vacanze di gruppo con bambini ce li siamo lasciati alle spalle, scopriamo che viaggiare al femminile non è una questione di genere ma di stati d’animo. Viaggiamo per il piacere della scoperta e della compagnia di nostre simili.

Visite alle capitali – europee e non – trekking nei deserti o sul cammino dei pellegrini, tour in mongolfiera, in gruppi da due a sei/sette, le ladies si muovono per la gioia delle agenzie di viaggi che hanno ritrovato una fascia di clienti incapaci di smanettare su internet alla ricerca del miglior prezzo ma desiderose di avere un servizio adeguato al proprio mal di schiena.

Dall’India al Marocco, dal Sudamerica alla Basilicata, dalle Maldive alla Turchia nessun continente, isola o meta è troppo lontana per organizzarci un tour con le amiche di una vita o con quelle che hanno del tempo libero da condividere nelle stesse date.

La scelta della destinazione dipende da una accurata e collegiale analisi delle proposte e da una oculata gestione del budget annuale alla voce “viaggi”

Ci si ritrova per tempo per pianificare e poi via, ognuna con il suo piccolo bagaglio di consigli forniti da chi è già stato proprio in quel posto, ognuna con le sue esigenze di donne ormai abituate alle proprie abitudini ma disposte a quei piccoli compromessi che favoriscono una buona atmosfera.

Chi preferisce dormire da sola “in diagonale” come a casa e chi non rinuncia alla beauty routine in cinque fasi, chi legge fino a tardi e chi la mattina non parla prima del secondo caffè, quella che fa confusione e quella che ha imparato a memoria le tappe, i tempi di percorrenza e gli orari dei musei, quella che “va bene la cultura, ma non dimentichiamo lo shopping” e quella che compra cappellini per i nipoti invece dell’ennesimo pareo per sé stessa.

In un viaggio per signore c’è spazio e tolleranza per tutte le esigenze: il “nostro” viaggio deve essere l’occasione per spendere meglio il tempo ritrovato.

Il bagaglio è ridotto al minimo (ne sa qualcosa chi sceglie la soluzione trekking con zaino in spalla) perché saper scegliere i capi giusti e multifunzione è un punto d’onore per la vera sciura viaggiatrice: pochi pezzi versatili ma di ottima qualità che coprano tutte le necessità e siano abbinabili gli uni con gli altri. Portarsi troppe mises è indice di burineria e insicurezza.

Le ladies hanno già pronto in un cassetto il loro kit degli “indispensabili” da sfoderare a ogni ripartenza. Che può essere dopo un anno, sei mesi o anche meno dall’ultimo ritorno: i gruppi di viaggiatrici agées si formano e cambiano a seconda della meta, del periodo e della durata del viaggio. Non sempre si devono varcare confini o prendere voli intercontinentali: il ladies trip può avere anche solo la durata di un weekend lungo per visitare nuovi musei o mostre imperdibili.

I figli sono disposti a lasciar partire le “nonne on duty” certi che dopo un breve periodo di astinenza e relax saranno più che disponibili ad accollarsi i nipotini per interi pomeriggi e per quanto riguarda mariti o compagni beh…non so quante veramente abbiano “chiesto il permesso”, credo piuttosto che si siano semplicemente a limitate ad annunciare – con adeguato e cortese anticipo e dopo aver preventivamente verificato che non ci fossero impegni familiari preesistenti – che il viaggio annuale con le amiche si sarebbe svolto dal al, con destinazione ics ipsilon.

Seguono foto su Instagram.

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3 Comments

  1. says: gabriellaferrero

    Buongiorno,
    descrizione puntuale,veritiera ,,,con un po’ di ironia che non guasta
    Fantasica !!!!
    Gabriella Ferrero

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