Bastano dieci minuti

Ed eccoci qui, all’inizio della terza settimana dell’anno. Come siamo messe con i buoni propositi? Quelli dei dieci minuti, tanto per capirci: quell’infinità di piccole azioni per fare le quali basta alle volte anche un poco di meno o un poco di più perché la nostra vita migliori.

Quelle cose che facciamo la prima settimana perché lo abbiamo letto da qualche parte o ce l’ha consigliato qualcuno e alla domenica ci siamo già rotte le palle. Così cerchiamo e troviamo con sorprendente facilità ogni possibile scusa prima per derogare e poi, con sollievo, smettere del tutto di fare.

Questi dettagliati elenchi di ciò che dovremmo fare ogni giorno al posto o in aggiunta a quello che in realtà facciamo trovano spazio negli articoli e nei post (tipo questo) a inizio anno e in una serie infinita di manuali quasi tutti di autori giapponesi che hanno sostituito da qualche decennio gli storici americani “HOW TO…”

Si parte naturalmente dal fisico, che dopo le gozzoviglie festive si è un po’ appesantito: avere la pancia piatta? bastano 5 minuti al giorno; mantenere i glutei tonici? 10 minuti; cardio dance? 30 minuti; camminata salutare? Almeno mezz’ora.

Sul fronte beauty c’è la ginnastica facciale per combattere le rughe (5 minuti al dì), l’uso del filo interdentale (3 minuti, anche meno) struccarsi tutte le sere altrimenti le ciglia si spezzano, le federe si sporcano e le labbra si screpolano.

Per quanto riguarda la dimensione spiritual-culturale bisognerebbe leggere almeno 20 minuti (il mio minimo è almeno un’ora), meditare 5/10 minuti, scrivere ogni mattina gli obiettivi che ci diamo per la giornata e ogni sera i risultati che abbiamo ottenuto. Senza contare la media statistica di 10 minuti al giorno che passiamo sui social media.

Papa Francesco invita a dedicare 15 minuti – sottratti alla visone delle telenovelas, dice lui – alla lettura del Vangelo, seguiti da una breve(!) riflessione che però non è chiaro se richieda o meno dei minuti extra. Il che porterebbe tutto quasi a venti.

I fanatici del planning, che hanno anche siti e pagine FaceBook su cui si scambiano consigli e strategie, dedicano un sacco di tempo a cercare e impostare agende e bullet journal su cui segnano quotidianamente qualsiasi appuntamento, lista delle cose da fare, dei libri da leggere e della musica da ascoltare usando grafici, disegnini e torte statistiche per visualizzare la situazione in progress. Io, per esempio, segno sistematicamente tutti gli appuntamenti sulla Moleskine in primis perché altrimenti li scordo e poi perché, nel caso mi succedesse qualcosa, gli inquirenti sappiano chi è stata l’ultima persona a vedermi viva (una fissazione che ho sviluppato in seguito a un fatto di cronaca nera accaduto a Torino).

Per la pulizia della casa con il metodo di Becky Rapinchuck (qui il suo blog Clean mama) , dopo una settimana di programma iniziale intensivo, bastano 10 minuti al giorno per tenere pulita e in ordine ogni casa, da 45 a 250 metri quadri, bucato compreso.

Se risparmiamo con il metodo delle 52 settimane (cliccare qui per lo schema) a fine anno potremmo avere 1378 euro ma, in caso di sgarro saremmo obbligate a recuperare e quindi, alla prima occasione, rompiamo il salvadanaio e investiamo quello che c’è in un paio di scarpe.

Ovviamente non bisogna trascurare le buone abitudini tipo la colazione sana tutti i giorni (via le fette di panettone avanzate!) guardare la TV solo un paio d’ore (e come la mettiamo con le Maratone di Sky?) e andare dal parrucchiere ogni tot per non farsi sorprendere dalla ricrescita infelice.

Una fatica.

Sarà per questo che l’unica routine che riesco veramente a mantenere con costanza è ormai soltanto quella di un veloce pisolino sul divano dopo pranzo.

Bastano 5 minuti al giorno ma è una pacchia!

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